Valle Brembana


Le coreografie, vivaci e divertenti, esprimono momenti della vita quotidiana di antica tradizione: om-brelli, fiori, nastri, secchi d’uva, botticelle con vino, acrobazie e sculaccioni rappresentano alcuni ele-menti caratteristici dello spettacolo. La sfilata, eseguita da tutti gli elementi del gruppo con i particolari strumenti di legno e strane trombe di latta ricavate da tubi di stufa, grammofoni, telai di bicicletta ecc.. , è accompagnata da fisarmoni-che, tamburi e da un vecchio carretto contadino.


La Mascherata di Dossena conserva la festosita' dell'antico carnevale contadino che solennizzava la fine di un ciclo stagionale sfavorevole e propiziava magicamente l'arrivo della Primavera, ma nel contempo diventa un monumento di socializzazione e di divertimento, di rilettura del presente in continuita' col passato e di recupero di una identita' culturale che rimargini le lacerazioni subite dalla Comunità di Dossena (guerre, emigrazione..) dell'ultimo secolo.


Il gruppo di canto Amis dè Dosena tramanda con passione un patrimonio tradizionale di musiche e canzoni sulla vita quitidiana di una comunità di montagna; i mestieri agricoli, il lavoro in miniera, l'emigrazione, la guerra, le feste, l'innamoramento, le gioie, i dolori e le speranze di un passato che per il suo valore universale emoziona ed affascina anche le generazioni contemporanee. Quando la voce del cantore si diffonde, il cuore si scalda e la mente torna a sognare.


Coinvolgente e dinamico, è un allegro complesso nel quale ogni singolo componente si fonde e si integra perfettamente. Ognuno degli appartenenti ha al proprio attivo esperienze diverse nel campo artistico, tra questi l'ideatore ADRIANO OPRANDI, cantautore, tastierista, e chitarrista, fratello di TITO che fu' un grande menestrello della Valle Brembana, compianto leader di due grandi gruppi quali "ME' LU E E CHEL OTER" e "LE VOCI BREMBANE".


A Dossena hanno conservato un repertorio di canzoni e di musiche le quali, pur non discostandosi molto dal repertorio del resto della provincia e per quanto riguarda i testi, hanno assunto delle caratteristiche diverse per lo stile e il mondo di cantare, dovuto appunto alle situazioni sopra accennate. In questi ultimi anni, anche lo stile di vita di questo, "Poggio al Sole" e' cambiato. Ma non e' cambiata la voglia di stare insieme e soprattutto la voglia di cantare e di suonare, ed e' proprio per questo che un gruppo di amici, ha deciso di proporre anche al di fuori del loro paese il repertorio di Dossena.


Oltre ai riti carnevaleschi, il gruppo ripercorre nella trama di uno spettacolo vero e proprio la storia di Arlecchino che, come zanni bergamasco approda a Venezia in cerca di fortuna. Quadri improvvisi, evocazioni mimiche e scenografiche, colorate da canti, balli e suoni della tradizione, in cui emergono le voci del “sìfol” (piffero) e del baghèt (zampogna delle alpi), creano l’atmosfera che farà riconoscere ed applaudire il personaggio di Arlecchino come un irrinunciabile compagno di viaggio.








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