Valle Brembana


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Mi interesso di fotografia e la mia famiglia possiede una casa in val taleggio. Amo anche la montagna e le escursioni anche se non sono un alpinista. Sarò breve: sto partendo per 3 giorni in val brembana. Penso tempo permettendo di fare qualche giro tra domani (martedi 27) e giovedi in zona. roba da 2-3 ore di andata e altrettante di ritorno. Pensavo uscite tipo il lago del diavolo sopra carona o la sorgente del brembo... e comunque restando in zona val brembana.


Visitare la Valle Brembana comporta una scelta: la scelta di chi ama un ambiente a misura d'uomo, dove la natura, l'arte, la storia sono un patrimonio vivo, conservato e difeso per secoli dalla gente brembana ed ora offerto da vedere a quanti ne sanno godere il fascino impareggiabile. La Valle Brembana offre un turismo eco-compatibile, con luoghi e paesaggi ben conservati dal punto di vista naturalistico, e molte opportunità culturali grazie alla ricca storia, ma anche ai numerosi musei, che hanno portato a definire la Valle Brembana la "Valle dei Musei".


Segni e la numerazione di colore azzurro che si osservano su una roccia a sinistra indicano le particelle forestali, ovvero quelle aree di bosco omogeneo per caratteristiche ecologiche e composizione specifica, sulle quali vengono effettuati gli interventi selvicolturali previsti dal Piano di assestamento forestale. Il piano di assestamento delle Orobie è il principale strumento di gestione e pianificazione delle foreste di ciascun comune: in esso vengono programmati gli interventi più idonei e vengono prescritti i tagli necessari per regolare la struttura e assicurare la rinnovazione del bosco.


Le rocce e le complesse architetture di questo tratto di catena orobica, osservate lungo il sentiero per il Rifugio Benigni, consentono di ricostruire i principali processi geologici avvenuti nella regione alpina nel lontano paleozoico e quelli che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo delle Alpi Orobie. La descrizione del sentiero è rivolta anche a quanti hanno poca familiarità con i fondamenti e con il linguaggio della geologia; le difficoltà del primo impatto, sicuramente non trascurabili, potranno essere superate con l'aiuto del glossario. In questo modo sarà possibile rendersi conto che le rocce posseggono una prodigiosa memoria dei loro processi evolutivi e che non è difficile entrare nei loro misteriosi segreti. Il testo è stato redatto anche con l'intento di fornire un utile strumento per la didattica: lo studente può approfondire e verificare in modo critico la propria cultura, toccando con mano alcuni degli argomenti appresi a lezione e studiati sui testi.


Effettuata oggi la prevista uscita in bike, dal Colle della Maddalena (Cusio) direzione Valtorta su agrosilvopatorale. Tracciato molto bello con ampi panorami sulla Valle Salmurano e sulla Valle dell'Inferno. Prima di giungere alla discesa verso Valtorta un cartello con l’indicazione Ornica e un sentiero che si infila nel fitto del bosco attira la nostra attenzione.


La spedizione alla conquista della vetta del Monte Pegherolo è composta da me e da gogis, la giornata è senza sole ma per ora non minaccia pioggia, già da lontano l’ardita vetta del Pegherolo domina sulla vallata. Partiamo da San Simone, ignoriamo (ahimé!) che si può salire in macchina fino al Rifugio Camoscio e quindi parcheggiamo all'altezza del Residence per poi risalire la pista Arale fino alla stazione di arrivo della seggiovia.


MTB in Valle Brembana, un sito con itinerari, descrizione, foto gallery, scala di difficoltà, e cartina. Gli itinerari in quota sono delle vere e proprie uscite in montagna, spesso sopra i 2000 m. e vanno affrontati con un equipaggiamento e una preparazione adeguata, possibilmente informandosi preventivamente nella sezione meteo delle condizioni del tempo, sempre ben aggiornata.


Il sentiero inizia dalla piazza del municipio, nei pressi della partenza degli impianti di risalita. Attraversato il torrente Torcole, sulla destra si prende la strada agro-silvo-pastorale della Sponda e la si percorre sino a giungere nei pressi di alcuni prati; qui la strada si trasforma in sentiero sino alla fine del percorso; superati i prati ci si addentra nuovamente nel bosco e dopo circa 120 metri si attraversa la valle Bregazzo ed il sentiero inizia a prendere quota gradualmente. Dopo una serie di tornanti si giunge nei pressi di alcune baite abbandonate e di prati ormai completamente ricolonizzati da formazioni di acero di monte, superati i quali si giunge al termine del percorso sbucando nei prati in località Forcella, al confine con il Comune di Piazzolo.


Altra bellissima escursione per cresta che da Cambrembo di Valleve porta al Passo di Tartano attraverso i Monti Arete e Valegino. Prevalentemente erbosa la cresta specialmente quella che scende dal Monte Valegino al Passo di Tartano presenta alcuni tratti rocciosi che vengono vinti con un po' di attenzione. Zona solitaria, panoramica sui sottostanti Laghi di Porcile e sulla Val di Tartano in Valtellina. ... vai al Sito Passo Tartano - Laghi di Porcile.












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