Valle Brembana


Questo itinerario ci consente di pedalare nella storia, non solo quella sportiva, ma anche quella scritta da secolari traffici lungo la storica Via Priula, tracciata all’uopo dalla Serenissima sul finire del 1500 per raccordarsi commercialmente con i paesi del Nord Europa. La partenza avviene in prossimità della monumentale chiesa di Piazza Brembana (possibilità di parcheggio), attraversando il paese che fu patria dei fratelli Calvi volgendo in direzione di Olmo al Brembo - Averara. Lungo questi quattro km iniziali le gambe hanno modo di scaldarsi pronte ad affrontare la lunga salita e la ragguardevole pendenza della strada che, mediamente, si presenta con un’inclinazione del 7,2%, ma dopo Mezzoldo spara “strappi” che superano il 12%.


La nostra "scalata" parte da Lenna, adagiata in una verde piana alla confluenza dei due rami del fiume Brembo. L'itinerario può essere diviso in due tronconi. Il primo tratto, lungo una decina di km, fino a Branzi è piuttosto facile con pendenze medie attorno al 3%, mentre il secondo si impenna presentando un’inclinazione media sul 7% con punte da "Giro d’Italia" del 12%.


La pedalata prende avvio nei pressi dell’architettonica Chiesa parrocchiale di Piazza Brembana attraversando verso Olmo l’intero paese. La sede stradale è buona e, dopo 3 km, si affianca il Santuario della Madonna dei Campelli che anticipa il bivio di Cugno nei pressi di Olmo al Brembo. Qui, dove il torrente Stabina si getta nel Brembo, diparte la solitaria strada che con moderata pendenza sale a Cassiglio (2% - 4%) snodandosi frequentemente fra le due sponde del pescoso torrente.


Si tratta di un lungo ed appagante itinerario ad anello, classico da sempre e reso noto negli ultimi anni dalla ciclopedalata dedicata a Ivan Gotti. L'avvio avviene dal viale principale di San Pellegrino Terme e, tanto per scaldarsi le gambe, scendiamo a Zogno ed ai Ponti di Sedrina (circa 10 km) entriamo in Val Brembilla, la valle in cui soleva allenarsi Felice Gimondi.


La partenza di questo spettacolare percorso che offre tratti di suggestiva bellezza avviene a Zogno dove vi sono ampie possibilità di parcheggio. Inforcata la bicicletta si risale sino al bivio di Ambria (km 2,5). Questo tratto affianca la nuova pista ciclopedonale e quindi tanto vale togliersi dal traffico ed usufruirne partendo dalla vicina area del mercato (Via Roma). Superato il ponte sul fiume Brembo si imbocca la Val Serina trovandosi ad attraversare subito dopo 1 km la forra dell’Orrido di Bracca.


Grado di difficolta': il ciclista dovra' dosare bene le sue energie per affrontare questa salita per nulla costante. Il tratto di riposo dopo Madonna della Costa risultera' piu' che gradito prima dei tratti impegnativi che portano alla Chiesetta della Trinita'. Condizioni della strada: tratti ben ombreggiati nella parte iniziale e sopratutto in quella finale del percorso. Fondo stradale un po' sconnesso nella seconda parte della salita. Traffico sopportabile. Ambiente: inizialmente si gode, in alcuni punti, una bella vista sulla sottostante Valle Brembana.


da Olmo al Brembo si diparte la Val Mora e la si risale, affiancati all'omonimo torrente, toccando prima Averara, importante stazione di confine ai tempi della dominazione Veneta (1431), poi le numerose borgate che costituiscono il Comune di Santa Brigida, per giungere infine a Cusio, centro di sport invernali. Da Cusio si sale ai Piani dell'Avaro, salita pendenza media del 10/ 12%.


Condizioni della strada: tratti in ombra lungo la salita. Fondo stradale in discete condizioni, poche macchine in transito. Ambiente: si percorre una strada di notevole interesse panoramico. Miragolo San Marco e' una piccola localita' nota fin dal 1700 per la fabbricazione degli orologi a pendolo.








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